martedì 31 marzo 2020

Ministero della Salute

Coronavirus, bambini e attività motoria all’aperto in sicurezza: Bonetti, Zampa e Villani si rivolgono a Speranza

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ECDC  European Centre for Disease Prevention and Control

Infection prevention and control and preparedness for COVID-19 in healthcare settings
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Contact tracing: Public health management of persons, including healthcare workers, having had contact with COVID-19 cases in the European Union – second update
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EMA Agenzia Europea per i Medicinali

Coronavirus disease (COVID-19)


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SIGG Societa' Italiana di Gerontologia e Geriatria

Dal test del cammino all’esame dell’emocromo, la ricerca valuterà l’efficacia di criteri diagnostici adattati e applicabili nelle RSA per individuare precocemente l’infezione e il reale impatto sulla prevenzione delle misure anti-contagio

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Agenzia delle Entrate

Comunicato stampa del 31 marzo 2020

Attenzione alle false email sui rimborsi del Fisco

In questi giorni l’Agenzia delle Entrate ha ricevuto diverse segnalazioni relative a nuove email di phishing che notificano ai destinatari rimborsi fiscali inesistenti con l’obiettivo di raccogliere informazioni riservate.
Le email in questione presentano come oggetto la dicitura “Notifica per il rimborso fiscale del 2019” e provengono da indirizzi email non riconducibili all’Agenzia delle Entrate.
L’Agenzia ha segnalato la comunicazione alla Polizia postale e raccomanda ai contribuenti di non aprire la mail e di cancellarla immediatamente, anche per evitare danni ai propri pc, tablet e smartphone. Inoltre, ricorda che non vengono mai inviate comunicazioni via email relative ai rimborsi fiscali e che sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it è possibile consultare la sezione “Come sono pagati i rimborsi” per conoscere le modalità corrette con cui vengono erogati.
AIRC Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro

I ricercatori pronti a dare una mano nella lotta al Covid-19

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AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla

Emergenza coronavirus e lavoro: chiarimenti sulle certificazioni necessarie per persone con gravi patolgie

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EFSA European Food Safety Authority

Residui di farmaci veterinari in animali e alimenti: resta elevato il rispetto dei livelli di sicurezza

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SIMG Societa' Italiana di Medicina Generale

COVID-19: Gestione domiciliare della terapia precoce
(Documento SIMIT condiviso da FIMMG e SIMG)

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IAPB Italia Onlus

I traumi da pallone riducono la risposta al K-D test

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Ministero della Salute

Covid-19, i consigli dei veterinari per la corretta pulizia delle zampe

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Federfarma

Carenze antimalarico Plaquenil, Sanofi rassicura ma invita all’uso solo se considerato essenziale

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OMAR Osservatorio Malattie Rare

Coronavirus, l’impegno di Gilead - Fornitura di farmaci attraverso uso compassionevole e sperimentazione clinica in 12 centri italiani
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COVID-19 e malattie rare, le raccomandazioni sulla terapia enzimatica sostitutiva
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SIR Societa' Italiana Reumatologia

Coronavirus: Reumatologia, al via il registro SIR per i pazienti


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ESMO European Society for Medical Oncology 

Findings from a Retrospective Case Study of COVID-19 Infection in Cancer Patients in Wuhan: An Emphasis on Severe Events - Analysis of risk factors associated with admission to an intensive care unit, the use of mechanical ventilation or death

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ECDC European Centre for Disease Prevention and Control 

Guidance on HPV vaccination in EU countries: focus on boys, people living with HIV and 9-valent HPV vaccine introduction

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lunedì 30 marzo 2020

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI  MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA PROTEZIONE CIVILE

ORDINANZA 29 marzo 2020

Ulteriori  interventi  urgenti  di  protezione  civile  in  relazione all'emergenza relativa al rischio sanitario  connesso  all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. (Ordinanza  n.658)

Gazzetta Ufficiale n.85 del 30 marzo 2020


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SIMRI Societa' Italiana Malattie Respiratorie Infantili

From bench to bedside: Effetti dell’alta montagna sulla risposta Th2 dei pazienti con asma


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Ministero della Salute

Covid-19, Enea mette a disposizione della ricerca supercomputer CRESCO6

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CREA Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria

Covid-19, adolescenti a casa tra sport e sana alimentazione

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Giurisprudenza Amministrativa - TAR Napoli

Emergenza Covid 19 - Focus di Giurisprudenza e Pareri

Covid-19


Obbligo di quarantena domiciliare per violazione delle misure restrittive della libera circolazione in Campania
Tar Napoli, sez. V, dec., 24 marzo 2020, n. 471 - Est. Scudeller
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Messa in quarantena per violazione dell’obbligo di restare a casa
Tar Napoli, sez. V, dec., 21 marzo 2020, n. 436 – Est. Scudeller
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Violazione dell’obbligo di restare a casa, da parte di un avvocato, per andare in Tribunale
 Tar Napoli, sez. V, dec., 20 marzo 2020, n. 433 – Est. Scudeller

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Misure restrittive della libera circolazione in Campania
 Tar Napoli, sez. V, dec., 18 marzo 2020, n. 416 – Est. Scudeller

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SIMRI Societa' Italiana Malattie Respiratorie Infantili

Coronavirus: le raccomandazioni della Società Italiana Malattie Genetiche Pediatriche e Disabilità Congenite (SIMGePeD)
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Il cambiamento di prospettive nell’epoca della pandemia
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COVID-19: Uso del casco in ventilazione non invasiva e in modalità CPAP
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SIE Societa' Italiana Endocrinologia

Terapia sostitutiva nell’ipogonadismo ipogonadotropo maschile

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NBST Network Bibliotecario Sanitario Toscano

Coronavirus: indicazioni, raccomandazioni e protocolli per specifiche patologie e condizioni cliniche

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ISS Istituto Superiore di Sanita'

Ozonoterapia, non rientra nei compiti dell’ISS autorizzare sperimentazioni

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SIP Societa' Italiana di Pediatria

Coronavirus. Alcune riflessioni per i genitori

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Ministero della Salute

Covid-19, nota Ema su farmaci Fans: nessuna evidenza di correlazione tra Ibuprofene e peggioramento malattia

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Federfarma

Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza da COVID-19, Federfarma ricorda le misure del nuovo dpcm

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Ministero della Salute

Covid-19, il Commissario Arcuri: "Accelera la produzione italiana di mascherine"

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ISS - Istituto Superiore di Sanita'

COVID-19 e Farmaci: le regole dell’ISS contro le fake news e per un uso corretto

Scarica il poster con le raccomandazioni


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Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS

Covid-19: come prevenire una seconda ondata epidemica

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AIOM Associazione Italiana Oncologia Medica

Misure di prevenzione durante l’isolamento fiduciario domiciliare da Covid19

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AMD - Associazione Medici Diabetologi (Gruppo ComunicAzione)

Il diabete come fattore di rischio nell’infezione da coronavirus

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Amici Onlus

Covid19 Indicazioni dei medici per i pazienti affetti da MICI

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AOGOI Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani

Raccomandazioni per la patologia cervico-vaginale in tempo di coronavirus

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OTA Osservatorio Terapie Avanzate

Epidermolisi bollosa: paziente trattato con terapia genica
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Un atlante delle cellule staminali muscolari

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OMAR Osservatorio Malattie Rare

COVID-19: perché si usano farmaci autorizzati per altre patologie?

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domenica 29 marzo 2020

Ministero della Salute

Ordinanza 28 marzo 2020

Ulteriori misure urgenti di contenimento  e  gestione  dell'emergenza epidemiologica da COVID-19

Gazzetta Ufficiale n.84 del 29 marzo 2020


                      IL MINISTRO DELLA SALUTE 

                           di concerto con 

                  IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
                           E DEI TRASPORTI

  Visti gli articoli 32, 117,  comma  2,  lettera  q),  e  118  della
Costituzione;
  Visto l'articolo 47-bis del decreto legislativo 30 luglio 1999,  n.
300, che attribuisce al Ministero della salute le funzioni  spettanti
allo Stato in materia di tutela della salute umana;
  Visto l'articolo 41 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
che attribuisce al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  le
funzioni spettanti allo Stato in materia di trasporti e viabilita';
  Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833, recante  «Istituzione  del
Servizio sanitario nazionale» e, in particolare, l'articolo 32;
  Visto l'articolo 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112,
in materia di conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello
Stato alle regioni e agli enti locali;
  Visto il testo unico delle leggi  sanitarie,  approvato  con  regio
decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modifiche;
  Visto il regolamento sanitario internazionale 2005, adottato  dalla
58ª Assemblea mondiale della sanita' in data  23  maggio  2005  e  in
vigore dal 15 giugno 2007, che ha posto le nuove esigenze di  sanita'
pubblica in ambito transfrontaliero; Viste le ordinanze del  Ministro
della salute del 25 gennaio 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
- Serie generale, n. 21 del 27 gennaio 2020;  del  30  gennaio  2020,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale - Serie generale, n.  26  del  1°
febbraio 2020;  del  21  febbraio  2020,  pubblicata  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 44 del 22 febbraio 2020; del 12 e  del  20  marzo  2020,
pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 73 del 20 marzo 2020; del 14 e
del 15 marzo 2020, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 74  del  21
marzo 2020; del 22 marzo 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale  -
Serie generale, n. 75 del 22 marzo 2020;
  Vista la deliberazione del Consiglio dei  ministri  adottata  nella
riunione del 31 gennaio 2020, relativa alla  dichiarazione,  per  sei
mesi,  dello  stato  di  emergenza  nel   territorio   nazionale   in
conseguenza  del  rischio  sanitario   connesso   all'insorgenza   di
patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
  Visto il decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9, recante «Misure  urgenti
di  sostegno  per  le  famiglie,  lavoratori   e   imprese   connesse
all'emergenza epidemiologica da COVID-19»;
  Visto il  decreto-legge  8  marzo  2020,  n.  11,  recante  «Misure
straordinarie ed urgenti per contrastare  l'emergenza  epidemiologica
da COVID-19  e  contenere  gli  effetti  negativi  sullo  svolgimento
dell'attivita' giudiziaria»;
  Visto il decreto-legge 9 marzo 2020, n. 14,  recante  «Disposizioni
urgenti per il potenziamento  del  Servizio  sanitario  nazionale  in
relazione all'emergenza COVID-19»;
  Visto il decreto-legge 17 marzo 2020, n.  18,  recante  «Misure  di
potenziamento  del  Servizio  sanitario  nazionale  e   di   sostegno
economico per famiglie, lavoratori e imprese  connesse  all'emergenza
epidemiologica da COVID-19»;
  Visto il decreto-legge  25  marzo  2020,  n.  19,  recante  «Misure
urgenti per contrastare l'emergenza epidemiologica da COVID-19»;
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8  marzo
2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 dell'8 marzo 2020;
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 9  marzo
2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 62 del 9 marzo 2020;
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 11 marzo
2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 64 dell'11 marzo 2020;
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 marzo
2020, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 76 del 22 marzo 2020;
  Vista la dichiarazione dell'Organizzazione Mondiale  della  Sanita'
dell'11 marzo 2020 con la  quale  l'epidemia  da  COVID-19  e'  stata
valutata  come  «pandemia»   in   considerazione   dei   livelli   di
diffusivita' e gravita' raggiunti a livello globale;
  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti
di concerto con il Ministro della salute n. 112 del  12  marzo  2020,
con il quale sono stati individuati  gli  aeroporti  presso  i  quali
continua ad essere garantito il trasporto aereo;
  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti
di concerto con il Ministro della salute n. 113 del  13  marzo  2020,
con il quale sono stati ridotti i servizi di trasporto ferroviario;
  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti
di concerto con il Ministro della salute n. 114 del  13  marzo  2020,
con  il  quale  sono  stati   ridotti   i   servizi   automobilistici
interregionali;
  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti
di concerto con il Ministro della salute n. 116 del  14  marzo  2020,
con il quale sono stati ridotti i servizi di trasporto ferroviario  e
soppressi i servizi notturni;
  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti
di concerto con il Ministro della salute n. 117 del  14  marzo  2020,
con il quale sono stati previste riduzioni e soppressioni di  servizi
aerei e marittimi da e per la Sardegna;
  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti
di concerto con il Ministro della salute n. 118 del  16  marzo  2020,
con il quale sono stati previste riduzioni e soppressioni di  servizi
aerei e marittimi da e per la Sicilia;
  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti
di concerto con il Ministro della salute n. 120 del 17 marzo 2020 con
il quale sono state disciplinate, tra l'altro, le  misure  d'ingresso
delle persone fisiche in Italia e le relative prescrizioni al fine di
evitare la diffusione e il contagio del COVID-19;
  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti
di concerto con il Ministro della salute n. 122 del  18  marzo  2020,
con il quale sono state  disciplinate,  tra  l'altro,  le  misure  di
ingresso in Italia di  particolari  categorie  di  persone,  previste
riduzioni e soppressioni di servizi marittimi da e  per  la  Sicilia,
introdotte nuove limitazioni dei servizi di trasporto  ferroviario  e
disciplinati i voli privati;
  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti
di concerto con il Ministro della salute n. 125 del  19  marzo  2020,
con il quale sono  state  disciplinare  le  misure  di  ingresso  dei
passeggeri e dell'equipaggio di navi di bandiera  italiana  o  estera
impegnati in servizi di crociera;
  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti
di concerto con il Ministro della salute n. 127 del  24  marzo  2020,
con il quale e' stata prorogata fino al 3 aprile 2020 l'efficacia dei
richiamati decreti del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti
con scadenza al 25 aprile 2020;
  Considerati l'evolversi della situazione  epidemiologica,  anche  a
livello  internazionale  il   carattere   particolarmente   diffusivo
dell'epidemia e l'incremento dei casi sul territorio nazionale;
  Ritenuto che sussiste l'esigenza di evitare un incremento dei  casi
sul territorio nazionale in conseguenza dell'aumento  del  numero  di
persone che fanno ingresso in Italia provenendo dall'estero;
  Ritenuto  necessario  adottare  in   via   d'urgenza,   sull'intero
territorio nazionale e relativamente  agli  ingressi  provenienti  da
Stati terzi, ulteriori misure in materia di contenimento  e  gestione
dell'emergenza epidemiologica da COVID-19;
  Acquisita l'intesa del Presidente della Conferenza  dei  presidenti
delle regioni e delle Province autonome resa con nota prot. 2292  del
27 marzo 2020;

                              E m a n a
                       la seguente ordinanza:

                               Art. 1


                          Entrata in Italia

  1.  Al  fine   di   contrastare   il   diffondersi   dell'emergenza
epidemiologica  da  COVID-19,  chiunque  intende  fare  ingresso  nel
territorio nazionale, tramite trasporto di  linea  aereo,  marittimo,
lacuale, ferroviario o terrestre, e' tenuto, ai fini dell'accesso  al
servizio, a consegnare al vettore all'atto dell'imbarco dichiarazione
resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della
Repubblica del 28 dicembre 2000, n.  445,  recante  l'indicazione  in
modo chiaro e dettagliato, tale da consentire le verifiche  da  parte
dei vettori o armatori, di:
    a)  motivi  del  viaggio,  nel  rispetto  di   quanto   stabilito
dall'articolo 1, comma 1, lettera b) del decreto del  Presidente  del
Consiglio dei ministri 22 marzo 2020  e  successive  modificazioni  e
integrazioni;
    b) indirizzo completo dell'abitazione o della  dimora  in  Italia
dove sara' svolto il periodo di sorveglianza sanitaria e l'isolamento
fiduciario di cui al comma 2 ed il mezzo privato o proprio che verra'
utilizzato per raggiungere la stessa;
    c) recapito  telefonico  anche  mobile  presso  cui  ricevere  le
comunicazioni durante l'intero periodo di  sorveglianza  sanitaria  e
isolamento fiduciario.
  2. I  vettori  e  gli  armatori  acquisiscono  e  verificano  prima
dell'imbarco la documentazione di cui al comma  1,  provvedendo  alla
misurazione della  temperatura  dei  singoli  passeggeri  e  vietando
l'imbarco se manifestano uno stato febbrile, nonche' nel caso in  cui
la predetta documentazione non sia completa. Sono inoltre  tenuti  ad
adottare le misure organizzative che assicurano in  tutti  i  momenti
del viaggio una distanza interpersonale di  almeno  un  metro  tra  i
passeggeri  trasportati  e,  in  caso  di  trasporto  si   raccomanda
l'utilizzo da parte dell'equipaggio e dei  passeggeri  dei  mezzi  di
protezione individuali, con contestuale indicazione delle  situazioni
nelle quali gli stessi possono  essere  temporaneamente  rimossi.  Il
vettore  aereo  provvede,  al  momento  dell'imbarco,  a   dotare   i
passeggeri,  che  ne  risultino  sprovvisti,   dei   dispositivi   di
protezione individuale.
  3. Le persone, che fanno ingresso in Italia con le modalita' di cui
al comma 1, anche se  asintomatiche,  sono  obbligate  a  comunicarlo
immediatamente al Dipartimento di prevenzione dell'azienda  sanitaria
competente  per  territorio  e  sono  sottoposte  alla   sorveglianza
sanitaria e all'isolamento fiduciario per un periodo  di  quattordici
giorni presso  l'abitazione  o  la  dimora  preventivamente  indicata
all'atto dell'imbarco ai sensi del comma 1, lettera b).  In  caso  di
insorgenza di sintomi  COVID-19,  sono  obbligate  a  segnalare  tale
situazione con tempestivita' all'Autorita' sanitaria per  il  tramite
dei numeri telefonici appositamente dedicati.
  4. Nelle ipotesi di cui al comma 3, ove dal  luogo  di  sbarco  del
mezzo di trasporto di linea utilizzato per fare  ingresso  in  Italia
non sia possibile per una o piu' persone  raggiungere  effettivamente
l'abitazione o  la  dimora  indicata  alla  partenza  come  luogo  di
effettuazione del periodo di sorveglianza sanitaria e  di  isolamento
fiduciario, fermo restando  l'accertamento  da  parte  dell'Autorita'
giudiziaria sull'eventuale falsita' della dichiarazione resa all'atto
dell'imbarco,  ai  sensi  della  citata  lettera  b)  del  comma   1,
l'Autorita'   sanitaria    competente    per    territorio    informa
immediatamente la Protezione Civile Regionale che,  in  coordinamento
con il Dipartimento della  Protezione  civile  della  Presidenza  del
Consiglio dei ministri,  determina  le  modalita'  e  il  luogo  dove
svolgere la sorveglianza sanitaria  e  l'isolamento  fiduciario,  con
spese a carico  esclusivo  delle  persone  sottoposte  alla  predetta
misura. In caso di insorgenza di sintomi COVID-19, i soggetti di  cui
al periodo precedente sono obbligati a segnalare tale situazione  con
tempestivita' all'Autorita'  sanitaria  per  il  tramite  dei  numeri
telefonici appositamente dedicati.
  5. Le persone fisiche che entrano in Italia, tramite mezzo  proprio
o privato,  anche  se  asintomatiche,  sono  obbligate  a  comunicare
immediatamente il proprio  ingresso  in  Italia  al  Dipartimento  di
prevenzione dell'azienda sanitaria competente in  base  al  luogo  di
ingresso nel territorio nazionale e sono sottoposte alla sorveglianza
sanitaria e all'isolamento fiduciario per un periodo  di  quattordici
giorni presso  l'abitazione  o  la  dimora  indicata  nella  medesima
comunicazione. In  caso  di  insorgenza  di  sintomi  COVID-19,  sono
obbligate a segnalare tale situazione con tempestivita' all'Autorita'
sanitaria  per  il  tramite  dei  numeri   telefonici   appositamente
dedicati.
  6. Nelle  ipotesi  di  cui  al  comma  5,  ove  non  sia  possibile
raggiungere  l'abitazione  o  la  dimora  indicata  come   luogo   di
svolgimento  del  periodo  di  sorveglianza  sanitaria  e  isolamento
fiduciario,  le   persone   fisiche   sono   tenute   a   comunicarlo
all'Autorita' sanitaria competente per territorio, la  quale  informa
immediatamente la Protezione Civile Regionale che,  in  coordinamento
con il Dipartimento della  Protezione  civile  della  Presidenza  del
Consiglio dei ministri,  determina  le  modalita'  e  il  luogo  dove
svolgere la sorveglianza sanitaria  e  l'isolamento  fiduciario,  con
spese a carico  esclusivo  delle  persone  sottoposte  alla  predetta
misura.
  7. Ad eccezione delle ipotesi nelle  quali  vi  sia  insorgenza  di
sintomi COVID-19, durante il  periodo  di  sorveglianza  sanitaria  e
isolamento fiduciario effettuati secondo le  modalita'  previste  dai
commi 4 e 6, e' sempre consentito  alle  persone  sottoposte  a  tali
misure procedere ad un nuovo  periodo  di  sorveglianza  sanitaria  e
isolamento fiduciario presso altra abitazione o  dimora,  diversa  da
quella indicata dall'Autorita' sanitaria, trasmettendo alla stessa la
dichiarazione  prevista  dal  comma  1  lettera  b),  integrata   con
l'indicazione  dell'itinerario   che   si   intende   effettuare,   e
provvedendo al proprio trasferimento secondo  le  modalita'  previste
dalla  citata  lettera  b).  L'Autorita'   sanitaria,   ricevuta   la
comunicazione di cui al precedente periodo,  provvede  ad  inoltrarla
immediatamente al Dipartimento di prevenzione dell'azienda  sanitaria
territorialmente competente in relazione al luogo di destinazione per
i controlli e le verifiche di competenza.
  8. Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano alle  persone
individuate dall'articolo 1, comma 3, del decreto del Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti di  concerto  con  il  Ministro  della
salute n. 120 del 17 marzo 2020 e dall'articolo  1  del  decreto  del
Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti  di  concerto  con  il
Ministro della salute n. 122 del 18 marzo 2020.
  9. Restano fermi gli obblighi previsti  dal  decreto  del  Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti  di  concerto  con  il  Ministro
della salute n. 120 del 17 marzo 2020, dal decreto  interministeriale
n.  122  del  18  marzo  2020  e  dal  decreto  del  Ministro   delle
infrastrutture e dei trasporti di  concerto  con  il  Ministro  della
salute n. 125 del 19 marzo 2020.
  10. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano al
personale addetto al trasporto delle merci.

                               Art. 2


       Disposizioni per le navi passeggeri di bandiera estera

  1. Il divieto, alle societa'  di  gestione,  agli  armatori  ed  ai
comandanti delle navi passeggeri di bandiera estera, di ingresso  nei
porti italiani previsto dall'articolo  4  del  decreto  del  Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti  di  concerto  con  il  Ministro
della salute del 19 marzo 2020, n. 125, si  applica  oltre  che  alle
navi in servizio di crociera  anche  per  la  sosta  inoperosa  delle
stesse navi passeggeri.

                               Art. 3


                         Disposizioni finali

  1. Le disposizioni di cui all'articolo 1,  comma  1,  si  applicano
anche in relazione ai trasporti gia' iniziati al momento dell'entrata
in vigore della presente ordinanza. In relazione ai trasporti di  cui
al primo periodo, la dichiarazione prevista dal comma 1 del  predetto
articolo  1  viene   trasmessa   al   Dipartimento   di   prevenzione
dell'Azienda sanitaria competente per territorio, unitamente a quella
prevista dall'articolo 1, comma 1, del  decreto  del  Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti di  concerto  con  il  Ministro  della
salute n. 120 del 17 marzo 2020.
  2. Le disposizioni della presente ordinanza producono effetto dalla
data del 28 marzo 2020 e sono efficaci fino all'entrata in vigore  di
un nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri,  di  cui
all'articolo 2 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19.

    Roma, 28 marzo 2020

                                             Il Ministro della salute
                                                     Speranza        

Il Ministro delle infrastrutture
         e dei trasporti        
           De Micheli           


Registrato alla Corte dei conti il 29 marzo 2020
Ufficio controllo atti MIUR, MIBAC,  Min.  salute  e  Min.  lavoro  e
politiche sociali, reg. n. 486
Ministero della Salute



Infermieri per Covid-19, oltre 9.400 candidature
Il ministro Speranza: "L'Italia ha un cuore grande
Ne sono orgoglioso, grazie"

(foto: www.fnopi.it)


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SIAARTI Societa' Italiana di Anestesia Analgesia Rianimazione e Terapia Intensiva

L’infezione da SARS-CoV-2 in gravidanza: studio prospettico dell’Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS)

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CREA Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria

Sicurezza alimentare, buona cucina e cibo fatto in casa ai tempi del coronavirus

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sabato 28 marzo 2020

Ministero della Salute

Covid-19, raccomandazioni per i pazienti oncologici

In base al tipo di patologia tumorale,alla condizione generale dei malati e alle cure a cui sono sottoposti, si può essere più o meno esposti all'infezione da coronavirus. Quelli particolarmente vulnerabili sono i pazienti con tumore del sangue, sottoposti a chemioterapia o a radioterapia intensiva, che ricevono trattamenti con anticorpi o altri trattamenti mirati come inibitori della protein-chinasi, o che hanno subito trapianti di midollo osseo o di cellule staminali negli ultimi sei mesi. In una nota gli IFO (Istituti Fisioterapici Ospitalieri),Regina Elena e San Gallicano di Roma, sottolineano, in accordo con l’Unione Internazionale per il Controllo del Cancro (UICC), come i pazienti fragili possono innanzitutto difendersi da questo nuovo nemico virale seguendo con la massima attenzione e rigore le regole di sicurezza sanitaria, dal distanziamento sociale all’igiene, “non solo per la propria sicurezza, ma anche per preservare i sistemi sanitari e offrire a tutti le migliori possibilità per superare le sfide imposte da questa pandemia.”

Oltre alle misure valide per tutta la popolazione, UICC e IFO raccomandano ai malati di tumore di:
 
consultare il proprio medico curante per indicazioni su come rispettare le visite mediche già stabilite per ricevere le terapie; 

non avere più di un familiare che lo accompagni alla terapia; 

evitare di prendere i mezzi pubblici. Quando si viaggia, prendere tutte le misure possibili per proteggere le mani, bocca, gli occhi e mantenere una distanza di sicurezza dagli altri; 

ridurre al minimo il tempo trascorso in strutture ospedaliere, favorendo le consultazioni a distanza, per quanto possibile; 

mantenere in salute il sistema immunitario: dormire a sufficienza (idealmente otto ore), se possibile fare esercizio fisico, mangiare sano, evitare lo stress e assicurarsi che altre potenziali condizioni mediche rischiose (diabete, pressione arteriosa) siano sotto controllo; 

pianificare in anticipo, con gli operatori sanitari, la famiglia e gli amici, le azioni per fronteggiare le possibili esigenze di emergenza, assicurando che tutta la documentazione necessaria (trattamenti medici, prescrizioni, ecc...) siano prontamente disponibili; 

distanziarsi anche dai membri della famiglia soprattutto se sviluppano sintomi febbrili e da raffreddamento: dormire in una stanza diversa e disinfettare le aree comuni della casa

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CNS Centro Nazionale Sangue (ISS)

Coronavirus, a Pavia parte la sperimentazione con il plasma iperimmune

Al via un protocollo sperimentale per trattare i pazienti affetti da Covid-19 con il plasma iperimmune dei pazienti guariti. A portare avanti lo studio è l’equipe del dottor Cesare Perotti, responsabile del servizio di Immunoematologia e Medicina trasfusionale del Policlinico Universitario San Matteo di Pavia.

Il protocollo prevede il prelievo del plasma, tramite procedimento di plasmaferesi, da un gruppo di pazienti COVID-19 donatori la cui guarigione sia accertata da due tamponi negativi effettuati in due giorni consecutivi. Tali donatori hanno quindi sviluppato degli anticorpi contro il virus Sars-CoV-2. Il loro plasma verrà quindi infuso in una serie di pazienti sintomatici tra quelli ricoverati in terapia intensiva. I singoli pazienti verranno sottoposti ad un massimo di tre trasfusioni in 5 giorni di circa 250-300 ml di plasma.

L’utilizzo di una terapia a base di plasma iperimmune per trattare il Covid-19 è già stato oggetto di sperimentazione in Cina e in passato tale tipo di terapia è stata usata, anche in Italia, per trattare i pazienti affetti da virus Ebola nel 2014.

L’importanza del Plasma
Il plasma è la parte liquida del sangue ed è anche l’elemento essenziale nella terapia di alcune patologie, ad esempio per trattare i gravi deficit combinati di fattori della coagulazione oppure coagulopatie dovute a grave insufficienza epatica o trasfusioni massive. Può essere impiegato come terapia sostitutiva dei deficit di fattori della coagulazione, in emergenza, quando non sia disponibile il concentrato di uno specifico fattore della coagulazione. Tramite il processo di plasmaderivazione il plasma può essere utilizzato per creare farmaci (i cosiddetti plasmaderivati) necessari nel trattamento dell’emofilia, di malattie emorragiche congenite, delle immunodeficienze primitive e di molti disordini neurologici

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ISS Istituto Superiore di Sanita'

Corso FAD su COVID-19: 134 mila iscritti, in maggioranza infermieri e ostetriche

Sono poco meno di 134 mila gli iscritti tra i professionisti della sanità - ma il numero cresce di giorno in giorno - al corso di Formazione a Distanza (FAD) “Emergenza sanitaria da nuovo coronavirus SARS CoV-2: preparazione e contrasto”, organizzato dalla Presidenza, dal Servizio Formazione e dal Dipartimento Malattie Infettive dell’ISS, disponibile sulla piattaforma web dell’Istituto https://www.eduiss.it. Una FAD, avviata meno di un mese fa, il 28 febbraio, e accessibile fino al 28 aprile 2020 per un totale di 16 ore di formazione divise in tre unità di apprendimento (rispettivamente sulle caratteristiche dell’emergenza sanitaria e sulle relative attività nazionali e internazionali; sulla sorveglianza, l’individuazione e la gestione dei sospetti e dei casi; sulla prevenzione, l'identificazione e il controllo negli ambienti clinici e di comunità) attraverso la quale l'ISS, grazie al lavoro di oltre 50 esperti della materia, offre agli operatori sanitari indicazioni chiare, basate sulle evidenze scientifiche disponibili, per affrontare l’emergenza dovuta al nuovo coronavirus (SARS CoV-2).

Dei 134 mila iscritti (per l'esattezza 133.962), il 29% ha completato il corso, il 62% lo sta svolgendo e il restante 9% deve ancora cominciare. Per quanto riguarda la tipologia di impiego degli iscritti, la maggioranza (il 67%) appartiene alla categoria dei dipendenti del SSN, il 21% è libero professionista, il 9% non lavora, il 3% appartiene a strutture sanitarie convenzionate. Relativamente alla distribuzione per area professionale, predominano i professionisti dell'area infermieristica/ostetrica, seguiti da quelli dell'area riabilitativa, medico chirurgica, assistenziale.

Le dispense del corso e i relativi questionari sono stati inoltre spediti ai referenti di quelle categorie non accreditate alla FAD (operatori socio-sanitari (OSS), operatori e ausiliari socio-assistenziali, puericultrici, infermieri generici, volontari, personale degli Enti del terzo settore e altri) per un totale finora di 801 questionari compilati e 725 pacchetti formativi (dispense) scaricati. Il corso è stato anche invitato al CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) per la distribuzione ai Professori e agli studenti universitari.

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Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Protezione Civile

Ordinanza 26 marzo 2020

Ulteriori  interventi  urgenti  di  protezione  civile  in  relazione all'emergenza relativa al rischio sanitario  connesso  all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. (Ordinanza  n. 656)

(Gazzetta Ufficiale n.82 del 28 marzo 2020)

                      IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
                       della protezione civile

  Visto  il  decreto  legislativo  2  gennaio  2018,  n.  1,  ed   in
particolare gli articoli 25, 26 e 27;
  Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 31  gennaio  2020,
con la quale e' stato dichiarato, per sei mesi, lo stato di emergenza
sul territorio  nazionale  relativo  al  rischio  sanitario  connesso
all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili;
  Vista l'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile
n. 630 del 3 febbraio 2020,  recante  «Primi  interventi  urgenti  di
protezione civile in  relazione  all'emergenza  relativa  al  rischio
sanitario connesso all'insorgenza di patologie  derivanti  da  agenti
virali trasmissibili»;
  Viste le ordinanze  del  Capo  del  Dipartimento  della  protezione
civile n. 631 del 6 febbraio 2020, n. 633 del 12  febbraio  2020,  n.
635 del 13 febbraio 2020, n. 637 del 21 febbraio 2020, n. 638 del  22
febbraio 2020, n. 639 del 25 febbraio 2020, n. 640  del  27  febbraio
2020, n. 641 del 28 febbraio 2020, n. 642 del 29  febbraio  2020,  n.
643 del 1° marzo 2020, n. 644 del 4 marzo 2020, n. 645, n. 646  dell'
8 marzo 2020, n. 648 del 9 marzo 2020, n. 650 del 15 marzo  2020,  n.
651, n. 652 del 19 marzo 2020 e n. 654 del 20  marzo  2020,  recanti:
«Ulteriori interventi  urgenti  di  protezione  civile  in  relazione
all'emergenza relativa al rischio sanitario  connesso  all'insorgenza
di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili»;
  Visto il decreto-legge del 23 febbraio 2020, n.  6,  convertito  in
legge, 5 marzo 2020, n. 13 recante  «Misure  urgenti  in  materia  di
contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19»;
  Visti i decreti-legge del 2 marzo 2020, n. 9, dell'8 marzo 2020, n.
11 e del 9 marzo 2020 n. 14, recanti «Misure urgenti  in  materia  di
contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19»;
  Visto il decreto-legge 17 marzo 2020, n.  18,  recante  «Misure  di
potenziamento  del  Servizio  sanitario  nazionale  e   di   sostegno
economico per famiglie, lavoratori e imprese  connesse  all'emergenza
epidemiologica da COVID-19»;
  Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri  4  marzo
2020, 8 marzo 2020,  9  marzo  2020  e  11  marzo  2020,  concernenti
disposizioni attuative del decreto-legge  23  febbraio  2020,  n.  6,
recante  misure  urgenti  in  materia  di  contenimento  e   gestione
dell'emergenza epidemiologica da COVID-19;
  Considerato l'evolversi della situazione emergenziale in atto;
  Ritenuto necessario dover garantire un maggiore supporto al Sistema
sanitario mediante l'integrazione della Unita'  medico  specialistica
di cui all'art. 1 dell'ordinanza 654 con personale sanitario da porre
a disposizione delle regioni interessate;
  Acquisita l'intesa del Presidente della Conferenza delle regioni  e
delle province autonome;
  Sentiti i Ministri della salute e degli affari  regionali  e  delle
autonomie;
  Di concerto con il Ministero dell'economia e delle finanze;

                              Dispone:

                               Art. 1


         Costituzione di una Unita' tecnico infermieristica

  1. Per  l'attuazione  delle  misure  di  contenimento  e  contrasto
dell'emergenza  epidemiologica  COVID  -19,  il  Dipartimento   della
protezione civile, in deroga alla normativa vigente, e' autorizzato a
integrare  l'Unita'  medico   specialistica   di   cui   all'art.   1
dell'ordinanza del Capo dipartimento della protezione civile  n.  654
del 21 marzo 2020, con una Unita' tecnico infermieristica a  supporto
delle strutture sanitarie regionali individuate ai sensi dei commi  2
e 3. L'Unita' e' composta di un  numero  massimo  di  500  infermieri
scelti dal Capo del Dipartimento della protezione civile, sulla  base
delle specifiche esperienze professionali ritenute necessarie, tra le
seguenti categorie:
    a) Infermieri dipendenti del Servizio sanitario nazionale;
    b)  Infermieri  dipendenti  da  strutture  sanitarie  anche   non
accreditate con il Servizio sanitario nazionale;
    c)  Infermieri  libero  professionisti  anche  con  rapporto   di
somministrazione di lavoro.
  2. La partecipazione alla predetta Unita' e' su base  volontaria  e
gli infermieri individuati si rendono  disponibili  a  prestare  tale
attivita' presso  i  servizi  sanitari  regionali,  che  ne  facciano
richiesta, individuati dal Capo  del  Dipartimento  della  protezione
civile con priorita' per quelli maggiormente in difficolta' operativa
a causa dell'emergenza. Per l'impiego nella detta Unita'  di  cui  al
comma 1, lettera a), si prescinde dall'assenso del servizio sanitario
regionale di appartenenza. Per gli infermieri di cui alla lettera  b)
del medesimo comma e' richiesto il previo assenso della struttura  di
appartenenza qualora trattasi di strutture sanitarie accreditate  con
il servizio sanitario nazionale e, per quelli di cui alla lettera c),
della  struttura  presso  cui  prestano   servizio   in   regime   di
somministrazione lavoro qualora trattasi di  strutture  convenzionate
con il Servizio sanitario nazionale.
  3. L'attivita' prestata nell'Unita' e' considerata servizio utile a
tutti gli effetti. Il Capo del Dipartimento della  protezione  civile
privilegia, ove possibile, l'assegnazione nei servizi sanitari  delle
regioni maggiormente in difficolta' operativa a causa  dell'emergenza
limitrofe a quella di provenienza dell'infermiere. Le regioni  presso
cui gli infermieri sono destinati a  prestare  la  propria  attivita'
provvedono all'alloggio del personale  ed  al  rimborso  delle  spese
documentate di viaggio tra il domicilio e la sede assegnata.
  4. A ciascun infermiere dell'Unita' e' corrisposto, per ogni giorno
di attivita'  effettivamente  prestato,  un  premio  di  solidarieta'
forfettario di  200  euro,  che  non  concorre  alla  formazione  del
reddito, corrisposto direttamente dal Dipartimento  della  protezione
civile. Per gli infermieri di cui al comma 1, lettere a) e  b)  resta
fermo il trattamento economico  complessivo,  eventualmente  gia'  in
godimento, a carico dei servizi sanitari ovvero  delle  strutture  di
appartenenza.
  5. L'Unita' opera fino alla cessazione dello stato di emergenza  di
cui alla delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020.
  6. Il Dipartimento della protezione civile e' autorizzato,  laddove
le  assicurazioni  professionali   degli   infermieri   non   coprano
l'attivita' prestata ai sensi della presente ordinanza,  a  stipulare
idonea polizza assicurativa e professionale.
  7. Agli oneri di cui al presente  articolo  si  provvede  a  valere
sulle somme stanziate per l'emergenza.
  La presente ordinanza sara'  pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale
della Repubblica italiana.

    Roma, 26 marzo 2020

                                   Il Capo del Dipartimento: Borrelli
Regione Emilia Romagna

Coronavirus: arriva in Emilia-Romagna il test drive-through. Serve per accertare la guarigione delle persone risultate positive con rapidità e sicurezza, senza farle scendere dall'auto

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FDA Food and Drug Administration

Q&A for Consumers: Hand Sanitizers and COVID-19

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ACP Associazione Culturale Pediatri

Transitional healthcare: il passaggio alla medicina dell’adulto del paziente pediatrico affetto da patologia cronica e complessa
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Un programma di formazione comune in pediatria delle cure primarie
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Codici bianchi in pronto soccorso: l’ACP ha una proposta?
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Sorveglianza del neurosviluppo nei bilanci di salute: la strategia nazionale condivisa
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Il massaggio neonatale: studio esplorativo su 18 anni di attività presso centri per le famiglie del territorio romagnolo
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Quando il saturimetro mente…
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Ingestione di un veleno: cosa fare e come prevenire
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Antropologia del corpo e delle cure: il corpo dell’adolescente gravemente malato tra immaginario e prometeismo
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Cambiamenti climatici e bambini, e i bambini dei bambini di oggi
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L’importanza dell’educazione dei bambini all’igiene orale nelle scuole

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Come reagiscono al trauma i bambini sfollati? Un’analisi esplorativa degli studi condotti in contesti di guerra

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Coronavirus e dintorni…
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venerdì 27 marzo 2020

AISM Associazione Italiana Sclerosi Multipla

Nuove linee di indirizzo organizzative dei servizi ospedalieri e territoriali nell’ambito dell’emergenza COVID-19

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AIFA Agenzia Italiana del Farmaco

Azioni intraprese per favorire la ricerca e l'accesso ai nuovi farmaci per il trattamento del COVID-19

L’Agenzia Italiana del Farmaco ha intrapreso alcune tempestive azioni per favorire l’accesso precoce alle terapie e facilitare la conduzione di studi clinici sull’efficacia e la sicurezza delle nuove terapie utilizzate per il trattamento della malattia da COVID-19.

Utilizzo di farmaci in circostanze speciali

La Commissione Tecnico Scientifica di AIFA, nella seduta riunitasi in teleconferenza dall’11 al 13 marzo 2020 ha espresso parere favorevole in merito ai seguenti provvedimenti:

inserimento a carico del SSN (in deroga alla legge 648/96) dell’uso off label dei seguenti medicinali per il trattamento dell’infezione da SARS-CoV-2:

clorochina, idrossiclorochina: due antimalarici con dati preliminari di potenziale attività antivirale
lopinavir/ritonavir e, in subordine a quest’ultimo, darunavir in combinazione con cobicistat o ritonavir: farmaci utilizzati per il trattamento dell’infezione da HIV.

Sperimentazioni cliniche e accesso ai nuovi farmaci

Remdesvir

Si tratta di un antivirale, non autorizzato, che sarà reso disponibile tramite due studi clinici randomizzati autorizzati in data 09/03/2020  dall’Agenzia in soggetti con malattia COVID-19 moderata o severa e anche tramite la fornitura per uso compassionevole in soggetti gravi, ricoverati in terapia intensiva (https://www.aifa.gov.it/-/aifa-e-gilead-annunciano-che-l-italia-e-tra-i-paesi-che-testeranno-l-antivirale-remdesivir-per-il-trattamento-del-covid-19 ).

Tocilizumab

Si tratta di un anticorpo monoclonale attualmente autorizzato per il trattamento di differenti forme di artrite reumatoride e per il trattamento della sindrome da rilascio di citochine. L’accesso a questo farmaco potrà avvenire, per tutti i centri che ne fanno richiesta, tramite l’inserimento dei pazienti in un unico programma nazionale che comprende uno studio di fase 2 non randomizzato per valutare l’efficacia e la sicurezza del farmaco in pazienti con criteri ben definiti e una raccolta dati prospettica/retrospettiva di tutti i casi trattati nell’attuale emergenza COVID-19.

Altri farmaci sperimentali

Sono in fase di valutazione altri protocolli sperimentali, sia indipendenti sia proposti da Aziende farmaceutiche, con ulteriori alternative terapeutiche che potrebbero rappresentare nuove opzioni. Tutti i protocolli sui nuovi farmaci/trattamenti saranno discussi nella prossima seduta della CTS prevista per giovedì 19 marzo.

Sarà inoltre valutato il protocollo di studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che consentirà di valutare l’efficacia comparativa di differenti strategie terapeutiche.

Ulteriori informazioni sull’uso ottimale dei farmaci e COVID-19

Per quanto riguarda gli ACE-inibitori e i sartani, l’AIFA ha emanato oggiun comunicato (https://www.aifa.gov.it/-/precisazioni-aifa-su-malattia-da-coronavirus-covid-19-ed-utilizzo-di-ace-inibitori-e-sartani ) in cui si specifica che, alla luce delle attuali conoscenze, si raccomanda di:

non modificare la terapia in atto con anti-ipertensivi (qualunque sia la classe terapeutica) nei pazienti ipertesi ben controllati.
non utilizzare farmaci ACE-inibitori e sartani anche in persone sane a fini profilattici

AIFA ha inoltre predisposto la proroga di 90 giorni per i Piani terapeutici AIFA e regionali (informatizzati e cartacei) e per la compilazione dei registri di monitoraggio AIFA (con l’eccezione dell’avvio dei nuovi trattamenti e dei farmaci innovativi), al fine di semplificare le procedure in questa situazione di emergenza.

L’Italia dimostra così di essere in grado di promuovere la ricerca più avanzata e la sperimentazione clinica più innovativa sia sui farmaci che sui vaccini attivandosi in tempi brevi e con procedure snelle per contrastare efficacemente l’emergenza Covid 19.

Pubblicato il: 17 marzo 2020
Aggiornato al: 27 marzo 2020

Fonte e proprieta': AIFA Agenzia Italiana del Farmaco
Ministero della Salute

Abilitazione alla professione di medico chirurgo, abolito l'esame di Stato

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Ministero della Salute

Emergenza Covid-19: bando per 500 infermieri

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Ministero della Salute

#CuraItalia: domande e risposte sulle misure economiche

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Federfarma

COVID-19, autorizzazioni d’emergenza sui prodotti alcolici

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SIMRI Societa' Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili

Gestione dell'asma in corso di pandemia COVID-19 - Dalla SIMRI alcune raccomandazioni per la gestione dei pazienti pediatrici con asma

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CREA Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria

Il CREA su "Il Fatto Alimentare": i cibi ultra-trasformati non sono necessari

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Ministero della Salute

Covid-19, scacco matto alle bufale


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NBST Netword Bibliotecario Sanitario Toscana

Coronavirus: indicazioni, raccomandazioni e protocolli per specifiche patologie e condizioni cliniche

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OMAR Osservatorio Malattie Rare

Sclerosi multipla, raccomandazioni globali su COVID-19
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Coronavirus, SIGO: “Attendere prima di iniziare nuovi cicli di fecondazione assistita”
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SIP Societa' Italiana di Pediatria

Cronistoria di un virus
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I coronavirus: una grande famiglia
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Un virus da mettere ancora (bene) a fuoco

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La fase acuta dovrebbe rallentare e poi decrescere entro metà maggio
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In attesa del vaccino quali terapie?

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A Piacenza il primo parto extracinese da madre e padre positivi al COVID-19
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COVID-19, quali rischi in gravidanza, parto e allattamento?
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COVID-19 e diabete nei bambini e negli adolescenti: le indicazioni SIP-SIEDP

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Coronavirus e bambini con disabilità, come proteggerli
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Palermo citta vuota
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La prima epidemia ai tempi dei social: le bufale in rete e il ruolo della comunicazione

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Come spiegare il coronavirus ai bambini
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giovedì 26 marzo 2020

IAPB Italia Onlus

Un’Intelligenza Artificiale per i neonati a rischio retinopatia


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ECDC European Centre for Disease Prevention and Control

Rapid risk assessment: Coronavirus disease 2019 (COVID-19) pandemic: increased transmission in the EU/EEA and the UK – seventh update
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Cloth masks and mask sterilisation as options in case of shortage of surgical masks and respirators
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Disinfection of environments in healthcare and non-healthcare settings potentially contaminated with SARS-CoV-2
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Epicentro (ISS)

L’infezione da SARS-CoV-2 in gravidanza: studio prospettico dell’Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS)

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CREA Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'Analisi dell'Economia Agraria

I consigli del CREA per affrontare una menopausa in salute

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Ministero della Salute

Coronavirus, le nuove faq sulle misure per le persone con disabilità

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SIR Societa' Italiana di Reumatologia

Comunicazione del Presidente SIR Infezione da Covid-19 - Farmaco Tocilizumab e Idrossiclorochina

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Ministero della Salute

Croce rossa, al via un servizio di teleassistenza psicologica per operatori sanitari

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Epicentro (ISS)

Infezioni sessualmente trasmesse - Aspetti epidemiologici in Italia
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ESMO European Society for Medical Oncology

COVID-19 and Cancer - Splitting healthcare teams may help to reduce disruption in patient care - With Ross Soo, National University Cancer Institute Singapore (NCIS), Singapore
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Subcutaneous Daratumumab Is Not Inferior To Intravenous In Relapsed Or Refractory Multiple Myeloma - Results from the COLUMBIA study
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AIRC Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro

I fattori di rischio, a volte non conosciuti, spesso ignorati
Secondo un recente sondaggio, l’87 per cento circa delle persone conosce almeno un fattore di rischio per il cancro, ma l'effetto nocivo di alcuni comportamenti legati agli stili di vita è ancora poco noto


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SIP Societa' Italiana di Pediatria

Un’interpretazione dei dati epidemiologici relativi al coronavirus

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IZSAM G. Caporale Teramo

Il cambiamento climatico e la sicurezza alimentare

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ISSalute (ISS)

Ultrasuoni - Gli ultrasuoni sono onde acustiche di frequenza superiore alla capacità delle persone di udire i suoni

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Epicentro (ISS)

Focolaio internazionale di infezione da nuovo coronavirus SARS-CoV-2

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SIOMMMS

Covid-19, UNIAMO a fianco della Help line europea per le malattie ossee rare


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OMAR Osservatorio Malattie Rare

Coronavirus, Sobi organizza la consegna domiciliare dei suoi farmaci per emofilia

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Coronavirus: “AIFA proroghi anche i piani terapeutici con farmaci innovativi”
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Ministero della Salute

Coronavirus, firmato Protocollo sicurezza lavoratori della sanità tra ministero Salute e sindacati

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Governo Italiano

Decreto Legge 25 marzo 2020, n. 19

Misure  urgenti  per  fronteggiare  l'emergenza   epidemiologica   da
COVID-19 - In vigore dal 26 marzo 2020


Gazzetta Ufficiale n.79 del 25 marzo 2020
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
  Visto l'articolo 16 della Costituzione,  che  consente  limitazioni
della liberta' di circolazione per ragioni sanitarie;
  Tenuto  conto  che  l'organizzazione  mondiale  della  sanita'   ha
dichiarato la pandemia da COVID-19;
  Preso atto  dell'evolversi  della  situazione  epidemiologica,  del
carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia  e  dell'incremento
dei casi e dei decessi notificati all'Organizzazione  mondiale  della
sanita';
  Ritenuta la straordinaria necessita' e  urgenza  di  emanare  nuove
disposizioni per contrastare l'emergenza epidemiologica da  COVID-19,
adottando adeguate e proporzionate misure di contrasto e contenimento
alla diffusione del predetto virus;
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione del 24 marzo 2020;
  Sulla proposta del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  e  del
Ministro della salute, di concerto con i Ministri della  giustizia  e
dell'economia e delle finanze;

                                Emana
                     il seguente decreto-legge:

                               Art. 1

        Misure urgenti per evitare la diffusione del COVID-19

  1. Per contenere e contrastare i rischi  sanitari  derivanti  dalla
diffusione del virus COVID-19, su  specifiche  parti  del  territorio
nazionale ovvero, occorrendo, sulla totalita' di esso, possono essere
adottate, secondo quanto previsto dal presente decreto,  una  o  piu'
misure tra quelle di cui al  comma  2,  per  periodi  predeterminati,
ciascuno di durata non  superiore  a  trenta  giorni,  reiterabili  e
modificabili anche piu' volte fino al 31 luglio 2020,  termine  dello
stato di emergenza dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri
del 31 gennaio 2020, e con possibilita' di  modularne  l'applicazione
in aumento ovvero in diminuzione secondo  l'andamento  epidemiologico
del predetto virus.
  2. Ai sensi e per le finalita' di cui al comma  1,  possono  essere
adottate, secondo  principi  di  adeguatezza  e  proporzionalita'  al
rischio effettivamente presente su specifiche  parti  del  territorio
nazionale ovvero sulla totalita' di esso, una o piu' tra le  seguenti
misure:
    a) limitazione della circolazione delle persone, anche prevedendo
limitazioni  alla  possibilita'   di   allontanarsi   dalla   propria
residenza, domicilio o dimora  se  non  per  spostamenti  individuali
limitati nel tempo e nello spazio o motivati da esigenze  lavorative,
da situazioni di necessita' o urgenza, da motivi di salute o da altre
specifiche ragioni;
    b) chiusura al pubblico di strade  urbane,  parchi,  aree  gioco,
ville e giardini pubblici o altri spazi pubblici;
    c) limitazioni o divieto  di  allontanamento  e  di  ingresso  in
territori comunali, provinciali  o  regionali,  nonche'  rispetto  al
territorio nazionale;
    d) applicazione della misura della  quarantena  precauzionale  ai
soggetti che hanno avuto contatti  stretti  con  casi  confermati  di
malattia infettiva diffusiva o che rientrano da aree, ubicate  al  di
fuori del territorio italiano;
    e) divieto assoluto di allontanarsi dalla  propria  abitazione  o
dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena perche'
risultate positive al virus;
    f) limitazione o divieto delle riunioni o degli assembramenti  in
luoghi pubblici o aperti al pubblico;
    g) limitazione o sospensione di manifestazioni  o  iniziative  di
qualsiasi natura, di eventi e di ogni  altra  forma  di  riunione  in
luogo pubblico o  privato,  anche  di  carattere  culturale,  ludico,
sportivo, ricreativo e religioso;
    h) sospensione delle cerimonie civili  e  religiose,  limitazione
dell'ingresso nei luoghi destinati al culto;
    i) chiusura di cinema, teatri, sale da concerto  sale  da  ballo,
discoteche,  sale  giochi,  sale  scommesse  e  sale  bingo,   centri
culturali, centri sociali e centri ricreativi o altri analoghi luoghi
di aggregazione;
    l) sospensione dei congressi, di ogni tipo di riunione  o  evento
sociale e di ogni altra attivita' convegnistica o congressuale, salva
la possibilita' di svolgimento a distanza;
    m) limitazione o sospensione di eventi e competizioni sportive di
ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati,  ivi  compresa
la possibilita' di  disporre  la  chiusura  temporanea  di  palestre,
centri  termali,  sportivi,  piscine,  centri  natatori  e   impianti
sportivi, anche se privati, nonche' di disciplinare le  modalita'  di
svolgimento  degli  allenamenti  sportivi  all'interno  degli  stessi
luoghi;
    n) limitazione o sospensione delle attivita' ludiche, ricreative,
sportive e motorie svolte all'aperto o in luoghi aperti al pubblico;
    o)  possibilita'  di  disporre  o  di  affidare  alle  competenti
autorita' statali  e  regionali  la  limitazione,  la  riduzione,  la
sospensione o la soppressione di servizi di trasporto di persone e di
merci, automobilistico, ferroviario, aereo,  marittimo,  nelle  acque
interne, anche non di linea, nonche' di trasporto pubblico locale;
    p) sospensione  dei  servizi  educativi  per  l'infanzia  di  cui
all'articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e delle
attivita' didattiche delle scuole di ogni  ordine  e  grado,  nonche'
delle istituzioni di formazione superiore, comprese le universita'  e
le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica,  di
corsi professionali, master, corsi per  le  professioni  sanitarie  e
universita' per anziani, nonche' i corsi professionali e le attivita'
formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e  locali
e da soggetti privati, o di altri analoghi corsi, attivita' formative
o prove di esame, ferma  la  possibilita'  del  loro  svolgimento  di
attivita' in modalita' a distanza;
    q) sospensione  dei  viaggi  d'istruzione,  delle  iniziative  di
scambio o gemellaggio, delle visite guidate e delle uscite didattiche
comunque denominate, programmate  dalle  istituzioni  scolastiche  di
ogni ordine e grado sia sul territorio nazionale sia all'estero;
    r) limitazione o sospensione dei servizi di apertura al  pubblico
o chiusura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di
cui all'articolo 101 del codice dei beni culturali e  del  paesaggio,
di cui al  decreto  legislativo  22  gennaio  2004,  n.  42,  nonche'
dell'efficacia delle disposizioni regolamentari sull'accesso libero o
gratuito a tali istituti e luoghi;
    s) limitazione della presenza fisica dei dipendenti negli  uffici
delle amministrazioni pubbliche, fatte comunque  salve  le  attivita'
indifferibili e l'erogazione dei servizi essenziali  prioritariamente
mediante il ricorso a modalita' di lavoro agile;
    t)  limitazione  o  sospensione  delle  procedure  concorsuali  e
selettive finalizzate all'assunzione di personale  presso  datori  di
lavoro pubblici e privati, con possibilita' di esclusione dei casi in
cui la valutazione dei candidati e' effettuata esclusivamente su basi
curriculari ovvero con modalita' a distanza, fatte  salve  l'adozione
degli atti di avvio di dette procedure entro i termini fissati  dalla
legge, la conclusione delle  procedure  per  le  quali  risulti  gia'
ultimata  la  valutazione  dei  candidati  e   la   possibilita'   di
svolgimento  dei  procedimenti  per  il  conferimento  di   specifici
incarichi;
    u) limitazione  o  sospensione  delle  attivita'  commerciali  di
vendita al dettaglio, a eccezione di quelle necessarie per assicurare
la  reperibilita'  dei  generi  agricoli,  alimentari  e   di   prima
necessita' da espletare con modalita' idonee ad evitare assembramenti
di persone, con obbligo  a  carico  del  gestore  di  predisporre  le
condizioni per garantire il rispetto di  una  distanza  di  sicurezza
interpersonale predeterminata e adeguata a  prevenire  o  ridurre  il
rischio di contagio;
    v) limitazione o sospensione delle attivita' di  somministrazione
al pubblico di bevande e alimenti, nonche' di consumo  sul  posto  di
alimenti e bevande, compresi bar e ristoranti;
    z) limitazione o  sospensione  di  altre  attivita'  d'impresa  o
professionali,  anche  ove  comportanti  l'esercizio   di   pubbliche
funzioni, nonche' di lavoro autonomo, con possibilita' di  esclusione
dei servizi di pubblica necessita' previa assunzione di protocolli di
sicurezza anti-contagio e, laddove non sia  possibile  rispettare  la
distanza di sicurezza  interpersonale  predeterminata  e  adeguata  a
prevenire o ridurre il rischio di contagio come principale misura  di
contenimento,  con  adozione  di  adeguati  strumenti  di  protezione
individuale;
    aa) limitazione allo svolgimento di fiere e mercati, a  eccezione
di quelli  necessari  per  assicurare  la  reperibilita'  dei  generi
agricoli, alimentari e di prima necessita';
    bb) specifici divieti o limitazioni per  gli  accompagnatori  dei
pazienti  nelle  sale  di  attesa  dei   dipartimenti   emergenze   e
accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS);
    cc) limitazione dell'accesso di parenti e visitatori a  strutture
di ospitalita' e lungo degenza, residenze sanitarie assistite  (RSA),
hospice,  strutture  riabilitative  e  strutture   residenziali   per
anziani, autosufficienti e non, nonche' agli istituti penitenziari ed
istituti penitenziari per minorenni;
    dd) obblighi di comunicazione al servizio sanitario nazionale nei
confronti di coloro che sono transitati e hanno  sostato  in  zone  a
rischio epidemiologico come identificate dall'Organizzazione mondiale
della sanita' o dal Ministro della salute;
    ee) adozione di misure di informazione e di prevenzione  rispetto
al rischio epidemiologico;
    ff) predisposizione di modalita' di lavoro agile, anche in deroga
alla disciplina vigente;
    gg) previsione che le attivita'  consentite  si  svolgano  previa
assunzione da parte del titolare o del gestore  di  misure  idonee  a
evitare assembramenti di  persone,  con  obbligo  di  predisporre  le
condizioni per garantire il  rispetto  della  distanza  di  sicurezza
interpersonale predeterminata e adeguata a  prevenire  o  ridurre  il
rischio di contagio; per i servizi di  pubblica  necessita',  laddove
non sia possibile rispettare tale distanza interpersonale, previsione
di protocolli di sicurezza anti-contagio, con adozione  di  strumenti
di protezione individuale;
    hh) eventuale previsione di  esclusioni  dalle  limitazioni  alle
attivita' economiche di cui al presente comma, con verifica caso  per
caso affidata a autorita' pubbliche specificamente individuate.
  3. Per la durata dell'emergenza di cui  al  comma  1,  puo'  essere
imposto lo svolgimento delle attivita' non oggetto di sospensione  in
conseguenza dell'applicazione di misure di cui al presente  articolo,
ove cio' sia assolutamente necessario per assicurarne  l'effettivita'
e la pubblica utilita', con provvedimento del prefetto  assunto  dopo
avere sentito, senza formalita', le parti sociali interessate.

                               Art. 2

               Attuazione delle misure di contenimento

  1. Le misure di cui all'articolo 1 sono adottate  con  uno  o  piu'
decreti del Presidente del Consiglio dei ministri,  su  proposta  del
Ministro della salute, sentiti il Ministro dell'interno, il  Ministro
della difesa, il Ministro dell'economia e delle finanze e  gli  altri
ministri competenti per materia, nonche' i presidenti  delle  regioni
interessate, nel caso in cui riguardino esclusivamente una regione  o
alcune specifiche regioni,  ovvero  il  Presidente  della  Conferenza
delle regioni e delle province autonome, nel caso in  cui  riguardino
l'intero territorio nazionale. I decreti di  cui  al  presente  comma
possono essere altresi' adottati su  proposta  dei  presidenti  delle
regioni interessate, nel caso in cui  riguardino  esclusivamente  una
regione o alcune specifiche  regioni,  ovvero  del  Presidente  della
Conferenza delle regioni e delle province autonome, nel caso  in  cui
riguardino l'intero territorio nazionale, sentiti il  Ministro  della
salute, il  Ministro  dell'interno,  il  Ministro  della  difesa,  il
Ministro  dell'economia  e  delle  finanze  e  gli   altri   ministri
competenti per  materia.  Per  i  profili  tecnico-scientifici  e  le
valutazioni di adeguatezza e proporzionalita', i provvedimenti di cui
al presente comma  sono  adottati  sentito,  di  norma,  il  Comitato
tecnico scientifico di cui all'ordinanza del  Capo  del  dipartimento
della Protezione civile 3 febbraio 2020, n. 630.
  2.  Nelle  more  dell'adozione  dei  decreti  del  Presidente   del
Consiglio dei ministri di cui al comma 1  e  con  efficacia  limitata
fino a tale momento, in casi di  estrema  necessita'  e  urgenza  per
situazioni sopravvenute le  misure  di  cui  all'articolo  1  possono
essere adottate dal Ministro della salute ai sensi  dell'articolo  32
della legge 23 dicembre 1978, n. 833.
  3. Sono fatti salvi gli effetti prodotti e gli atti adottati  sulla
base dei decreti e delle ordinanze emanati ai sensi del decreto-legge
23 febbraio 2020, n. 6, convertito, con modificazioni, dalla legge  5
marzo 2020, n. 13, ovvero ai sensi dell'articolo 32  della  legge  23
dicembre  1978,  n.  833.  Continuano  ad  applicarsi   nei   termini
originariamente previsti le misure gia' adottate con  i  decreti  del
Presidente del Consiglio dei ministri adottati in data 8 marzo  2020,
9 marzo 2020, 11 marzo 2020 e 22 marzo 2020 per come  ancora  vigenti
alla data di entrata in vigore del presente decreto. Le altre misure,
ancora vigenti alla stessa data continuano ad applicarsi  nel  limite
di ulteriori dieci giorni.
  4. Per gli atti adottati ai sensi del presente  decreto  i  termini
per  il  controllo  preventivo  della  Corte  dei   conti,   di   cui
all'articolo 27, comma 1, della legge 24 novembre 2000, n. 340,  sono
dimezzati. In ogni caso i provvedimenti adottati  in  attuazione  del
presente decreto, durante lo svolgimento  della  fase  del  controllo
preventivo della Corte dei  conti,  sono  provvisoriamente  efficaci,
esecutori ed esecutivi, a  norma  degli  articoli  21-bis,  21-ter  e
21-quater della legge 7 agosto 1990, n. 241.
  5. I provvedimenti emanati in attuazione del presente articolo sono
pubblicati nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica  italiana  e
comunicati  alle  Camere  entro  il  giorno  successivo   alla   loro
pubblicazione. Il Presidente del Consiglio dei ministri o un Ministro
da lui delegato riferisce ogni  quindici  giorni  alle  Camere  sulle
misure adottate ai sensi del presente decreto.

                               Art. 3

       Misure urgenti di carattere regionale o infraregionale

  1.  Nelle  more  dell'adozione  dei  decreti  del  Presidente   del
Consiglio dei  ministri  di  cui  all'articolo  2,  comma  1,  e  con
efficacia limitata fino a tale momento, le regioni,  in  relazione  a
specifiche  situazioni  sopravvenute  di  aggravamento  del   rischio
sanitario verificatesi nel loro territorio o in una  parte  di  esso,
possono introdurre misure ulteriormente restrittive,  tra  quelle  di
cui  all'articolo  1,  comma  2,  esclusivamente  nell'ambito   delle
attivita' di  loro  competenza  e  senza  incisione  delle  attivita'
produttive  e  di  quelle  di  rilevanza  strategica  per  l'economia
nazionale.
  2. I Sindaci non possono adottare, a pena di inefficacia, ordinanze
contingibili  e  urgenti  dirette  a  fronteggiare   l'emergenza   in
contrasto con le misure statali, ne' eccedendo i  limiti  di  oggetto
cui al comma 1.
  3. Le  disposizioni  di  cui  al  presente  articolo  si  applicano
altresi' agli atti posti in essere per ragioni di sanita' in forza di
poteri attribuiti da ogni disposizione di legge previgente.

                               Art. 4

                        Sanzioni e controlli

  1. Salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto  delle
misure di contenimento di cui all'articolo 1, comma 2, individuate  e
applicate con i provvedimenti  adottati  ai  sensi  dell'articolo  2,
comma  1,  ovvero  dell'articolo  3,  e'  punito  con   la   sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000  e
non si applicano le sanzioni contravvenzionali previste dall'articolo
650  del  codice  penale  o  da  ogni  altra  disposizione  di  legge
attributiva di poteri per ragioni di sanita', di cui all'articolo  3,
comma 3.  Se  il  mancato  rispetto  delle  predette  misure  avviene
mediante l'utilizzo di un veicolo le sanzioni sono aumentate  fino  a
un terzo.
  2. Nei casi di cui all'articolo 1, comma 2, lettere i), m), p), u),
v),  z)  e  aa),  si  applica  altresi'  la  sanzione  amministrativa
accessoria della chiusura dell'esercizio o dell'attivita' da 5  a  30
giorni.
  3. Le violazioni sono accertate ai sensi della  legge  24  novembre
1981, n. 689; si applicano i commi 1, 2 e 2.1 dell'articolo  202  del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, in materia  di  pagamento
in misura ridotta. Le sanzioni per le violazioni delle misure di  cui
all'articolo 2, comma 1, sono irrogate dal Prefetto. Le sanzioni  per
le violazioni delle misure di cui all'articolo 3 sono irrogate  dalle
autorita' che le hanno disposte. Ai relativi procedimenti si  applica
l'articolo 103 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18.
  4. All'atto dell'accertamento delle violazioni ci cui al  comma  2,
ove necessario per impedire la prosecuzione o la  reiterazione  della
violazione,  l'autorita'  procedente  puo'   disporre   la   chiusura
provvisoria  dell'attivita'  o  dell'esercizio  per  una  durata  non
superiore  a  5  giorni.  Il  periodo  di  chiusura  provvisoria   e'
scomputato dalla corrispondente sanzione  accessoria  definitivamente
irrogata, in sede di sua esecuzione.
  5. In caso di reiterata violazione della medesima  disposizione  la
sanzione  amministrativa  e'  raddoppiata  e  quella  accessoria   e'
applicata nella misura massima.
  6. Salvo che il fatto costituisca violazione dell'articolo 452  del
codice penale o comunque piu' grave reato, la violazione della misura
di cui all'articolo 1, comma  2,  lettera  e),  e'  punita  ai  sensi
dell'articolo 260 del regio decreto 27 luglio 1934,  n.  1265,  Testo
unico delle leggi sanitarie, come modificato dal comma 7.
  7. Al comma 1 dell'articolo 260 del regio decreto 27  luglio  1934,
n. 1265, Testo unico delle leggi sanitarie, le parole «con  l'arresto
fino a sei mesi e con l'ammenda da lire 40.000 a lire  800.000»  sono
sostituite dalle seguenti: «con l'arresto da 3 mesi a 18 mesi  e  con
l'ammenda da euro 500 ad euro 5.000».
  8. Le disposizioni del presente articolo che sostituiscono sanzioni
penali con sanzioni amministrative si applicano anche alle violazioni
commesse anteriormente alla data di entrata in  vigore  del  presente
decreto, ma in tali casi le sanzioni  amministrative  sono  applicate
nella misura minima  ridotta  alla  meta'.  Si  applicano  in  quanto
compatibili le disposizioni degli articoli  101  e  102  del  decreto
legislativo 30 dicembre 1999, n. 507.
  9.   Il   Prefetto,   informando   preventivamente   il    Ministro
dell'interno, assicura l'esecuzione delle  misure  avvalendosi  delle
Forze di polizia e,  ove  occorra,  delle  Forze  armate,  sentiti  i
competenti comandi territoriali.  Al  personale  delle  Forze  armate
impiegato,  previo  provvedimento  del   Prefetto   competente,   per
assicurare l'esecuzione delle misure  di  contenimento  di  cui  agli
articoli 1 e 2 e' attribuita  la  qualifica  di  agente  di  pubblica
sicurezza.

                               Art. 5

                         Disposizioni finali

  1. Sono abrogati:
    a) il decreto-legge 23  febbraio  2020,  n.  6,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 5 marzo 2020, n. 13,  ad  eccezione  degli
articoli 3, comma 6-bis, e 4;
    b) l'articolo 35 del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9.
  2. Le disposizioni del presente decreto si applicano alle Regioni a
statuto speciale e alle Province autonome  di  Trento  e  di  Bolzano
compatibilmente con i rispettivi  statuti  e  le  relative  norme  di
attuazione.
  3. Dall'attuazione  del  presente  decreto  non  derivano  nuovi  o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica e  le  amministrazioni
interessate provvedono alle attivita' ivi previste mediante  utilizzo
delle  risorse  umane,  strumentali  e  finanziarie   disponibili   a
legislazione vigente.

                               Art. 6

                          Entrata in vigore

  1. Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno  successivo  a
quello  della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale   della
Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione
in legge.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Dato a Roma, addi' 25 marzo 2020

                             MATTARELLA

                                Conte, Presidente del  Consiglio  dei
                                ministri

                                Speranza, Ministro della salute

                                Bonafede, Ministro della giustizia

                                Gualtieri, Ministro  dell'economia  e
                                delle finanze
Visto, il Guardasigilli: Bonafede